Il Digital Hub di Dedagroup

 

Dedagroup ha recentemente adottato un nuovo modello di funzionamento, per concretizzare in modo integrato ed armonico tutte le proprie competenze di trasformazione digitale sui settori oggi presidiati, con l'obiettivo di accompagnare meglio e più efficacemente in questo percorso imprese ed enti di qualsiasi dimensione e industry. In questa prospettiva è nato il concetto di Dedagroup as a Digital Hub, Dedagroup come piattaforma di competenze e soluzioni per offrire ai clienti un robusto set di offerte che rispondano in modo completo e coerente alle esigenze digitali consuete o emergenti che siano, alle necessita Ìdi gestione “corrente”, ma anche alle loro esigenze più innovative e di frontiera.

Nel 2015 è stata costituita inoltre la Direzione Technology & Innovation, che ha il compito di sviluppare le iniziative di innovazione e collaborazione con gli entidi ricerca, razionalizzare l'offerta e orientare le scelte tecnologiche e di piattaforma del Gruppo. Questa iniziativa affianca e rinforza gli investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo sostenuti dal Gruppo negli ultimi anni (pari al 4% dei ricavi complessivi nel 2015) e punta a sviluppare le competenze e tecnologie necessarie per affrontare un mercato in rapidissima trasformazione.

 

È da tale evoluzione che nasce la volontà di dare concretezza al nuovo posizionamento attraverso la creazione del Co-Innovation Lab, l’iniziativa congiunta Dedagroup - Fondazione Bruno Kessler (FBK) dedicata allo sviluppo di standard e buone pratiche per l’apertura e l’interoperabilità dei dati e dei servizi (Open Data, Open Services) e per la realizzazione di Applicazioni digitali di nuova generazione. 

 

Il Laboratorio è attivo dall’ottobre 2016, attualmente impiega quattro risorse che saranno incrementate progressivamente in base ai progetti avviati. Le risorse hanno sede principale presso FBK, ma trascorreranno anche periodi presso Dedagroup.

La Trasformazione Digitale

Trasformazione Digitale significa far interagire persone, aziende, enti e cose grazie alla tecnologia, secondo un nuovo paradigma che supera il confine tra mondo materiale e immateriale. I soggetti si estendono oltre i loro confini tradizionali, moltiplicando i punti di contatto, i canali di interazione, gli ecosistemi di produzione, distribuzione, servizio e vendita. Ridefinendo in tempo reale ruolo e scopo delle connessioni (ottenere un servizio da una Pubblica Amministrazione piuttosto che da un'Assicurazione oppure acquistare un bene).

Questa nuova modalità, stimolata dalle nuove tecnologie, dal Cloud, dalla sempre maggiore mole di dati disponibile, è resa possibile se si crea e alimenta un “contesto digitale”, un fil rouge digitale che “segue” questa interazione per abilitarne gli effetti (servizi, transazioni, informazioni, disposizioni, ecc.). Questo dipende in modo vitale dalla capacità di valorizzare il patrimonio di dati e relazioni esistenti, arricchendolo e integrandolo con fonti esterne, spesso dinamiche e aggiornate in tempo reale, su cui costruire nuova conoscenza, nuovi servizi, nuovi prodotti e nuovi modelli di business tramite strumenti di elaborazione cognitiva.

In questa prospettiva l'interoperabilità di dati e servizi sarà sempre più importante, mano a mano che i confini tra silos applicativi interni (le diverse anime informative e operative di un'azienda) ed esterni (fonti e servizi provenienti da ambiti e domini diversi da quello dell'azienda) sfumeranno per l'esigenza di generare nuovo valore.

Il futuro digitale è quindi legato alla capacità di creare, alimentare e gestire il contesto digitale dei propri utenti e clienti, l'insieme di dati e relazioni che caratterizzano attività, esistenza, storia e interazioni di cittadini (clienti), oggetti (cose) e soggetti (aziende, enti). Il contesto digitale è il patrimonio che caratterizza l'identità e la vita immateriale, abilitandone lo svolgimento.

Civilia Next e CA.RE.

Civilia Next, piattaforma software nativamente concepita per supportare la digitalizzazione della PA e dedicata a chi governa gli Enti Locali e vuole realizzare il cambiamento, è lo strumento principe attraverso il quale Dedagroup coltiva l'ambizione di sostenere l'evoluzione del Sistema Paese.

Senza un costante monitoraggio dei progressi conseguiti e dei passi in avanti fatti sulla strada della rivoluzione digitale, è però difficile valutare se si sta procedendo nella direzione giusta e se si stanno sfruttando a appieno le opportunità messe a disposizione dalle nuove tecnologie, in un'ottica complessiva di riorganizzazione dell'azione amministrativa in digitale.

Per tale ragione Civilia Next nasce già corredata di un modello di misurazione per calcolare l'indice CA.RE., un termometro del grado di evoluzione digitale delle PA che lo utilizzano, anche in chiave comparata rispetto ad enti simili.

Articolato su quattro diversi ambiti - Competenze digitali, Servizi digitali, Amministrazioni digitali, Trasparenza digitale - CA.RE. si differenzia dagli altri indicatori di digitalizzazione degli Enti e delle imprese perché si basa su una analisi approfondita del DESI, il Digital Economy & Society Index della Commissione Europea.

CA.RE. è non solo l'acronimo di Cambiamento Realizzato ma, come suggerisce l'assonanza con la parola inglese care (curare, prendersi cura), anche il contributo di Dedagroup alle PA italiane affinché possano prendersi cura al meglio dei cittadini, delle imprese dei loro territori.


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