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Stardust: informazioni per cittadini e Enti più informati

 

È sempre più grande la quantità di dati che vengono generati nei territori. E non si tratta soltanto dei dati originati per mezzo dell’azione amministrativa o attraverso le azioni dei cittadini. A questi vanno aggiunte le informazioni provenienti dai satelliti oppure dalle reti di sensoristica che vanno sempre più diffondendosi.

Se, da un lato, queste grandi moli di informazioni aprono a inesplorate prospettive di utilizzo, dall’altro pongono delle sfide radicalmente nuove alle Pubbliche Amministrazioni che devono definire, attuare e monitorare le proprie politiche. 

 

Per affrontare questi nuovi scenari è necessario dotarsi di strumenti innovativi, non solo tecnologici, in grado di valorizzare il grande patrimonio informativo disponibile alle Amministrazioni, troppo spesso così poco utilizzato.

 

Occorre, inoltre, aver cura di aprirlo all’analisi e all’integrazione con altre banche dati, sia interne che esterne alla singola amministrazione.

Un utilizzo avanzato delle informazioni è infatti l’elemento cruciale con cui le Amministrazioni possono monitorare le proprie policy, costruire servizi più efficaci, far crescere i territori. 

Negli ultimi anni, Dedagroup ha lavorato molto per dare un contributo concreto a queste tematiche partecipando a diversi progetti di ricerca. Rientra in questo contesto anche il progetto europeo Stardust, che ci vede coinvolti insieme a Eurac Research, Comune di Trento, ITEA, Trentino Mobilità, Dolomiti Energia, FBK (Fondazione Bruno Kessler) e Habitech.

Stardust, che abbiamo presentato insieme a FBK nell’ambito delle molte iniziative cui abbiamo preso parte durante la Trento Smart City Week 2018, testimonia dell’impegno di Dedagroup a diventare un hub digitale con cui offrire ai principali attori del territorio strumenti per la condivisione di dati e di servizi utili al miglioramento della vita dei cittadini e della comunità e alla crescita del territorio stesso.

 

Dati in tempo reale per amministrazioni e cittadini

 

Stardust è un progetto che mette insieme pubblico e privato, Istituzioni e aziende, con l’obiettivo di creare piattaforme di raccolta e di elaborazione dei dati relativi ai temi dell’ambiente, dell’energia, della mobilità, della sicurezza e della raccolta dei rifiuti.

 

Tutto ciò con il fine ultimo di creare dashboard che offrono all’Amministrazione dati utili per la definizione delle politiche pubbliche e per il monitoraggio degli effetti delle stesse.

 

Dal punto di vista dei cittadini, le dashboard offrono uno spaccato utile alla comprensione di come le azioni dei singoli possono influenzare positivamente o negativamente per esempio il consumo energetico di un territorio.

Il nostro ruolo nel progetto Stardust

 

Dedagroup sta collaborando con il Comune di Trento e con la Fondazione Bruno Kessler nelle attività di integrazione e analisi dei dati e nello sviluppo dei sistemi con cui mettere tali informazione a disposizione del Comune.   

 

Oltre agli aspetti tecnologici (data integration, cruscotti di analisi, analisi geo-based), Dedagroup contribuisce al progetto Stardust anche attraverso la messa a fattor comune delle competenze maturate in altri progetti dedicati al tema della mobilità urbana.  

Competenze che abbiamo maturato anche grazie alla nostra partecipazione a Climate KIC, l’iniziativa europea nata con l’obiettivo di sviluppare innovazione per combattere il cambiamento climatico e per costruire uno sviluppo sostenibile dei territori.

Una spinta che viene dall’Europa ma a cui la Regione Trentino Alto-Adige sta dando grande impulso: vi hanno recentemente aderito tutti i principali attori della ricerca Trentina: Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Trentino Sviluppo, Hub Innovazione Trentino).   

Questo impegno rafforza le possibilità di massimizzare non solo l’accesso alle fonti di finanziamento ma anche le ricadute sul territorio locale.

Con alcuni risultati già all’attivo, come ad esempio il finanziamento ottenuto per avviare il progetto con cui monitoriamo, assieme alla Fondazione Mach, quanto crescono gli alberi, in modo che gli Enti possano controllare il verde pubblico, organizzarne la manutenzione e prevenire gli incidenti dovuti a un’eccessiva crescita.

Analogamente, abbiamo appena avviato, in questo caso insieme a Fondazione Bruno Kessler e ad altri partner nazionali ed europei, un progetto per lo sviluppo di tool con cui le Amministrazioni potranno organizzare al meglio la propria mobilità urbana.

 
 

Nicola Cracchi Bianchi
Business Development
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