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Le nuove frontiere del dato in UE e la trasformazione dei servizi di LTxP

Dati come linfa vitale dello sviluppo economico, dei microservizi per l’archiving e della Long Term Preservation

 

Nel mese di febbraio 2020 è stata pubblicata dalla Commissione Europea la strategia di governance dei dati per la creazione nei prossimi cinque anni di un mercato unico dei dati europeo. Dando continuità a quanto già indirizzato, la nuova strategia mira ad estendere tecnologie e infrastrutture per il pieno controllo dei dati di aziende, istituzioni, cittadini, con interessanti impatti in tutti i settori di mercato.

Sorprende il riconoscimento, ufficiale, del valore del patrimonio dei dati per l’economia UE e il piano di azioni concrete per la sua tutela come mandato imprescindibile. La veloce trasformazione digitale ha portato ad un ripensamento del ruolo vitale del dato per imprese, istituzioni, cittadini europei e alla necessità di rafforzare le misure di protezione, archiviazione e tutela implementate finora nei singoli paesi con un approccio ancora troppo a macchia di leopardo.

 

I dati sono la “linfa vitale dello sviluppo economico” e possono e devono essere utilizzati per guidare la crescita economica. Attualmente, dichiara la Commissione Europea: "non sono disponibili dati sufficienti per un riutilizzo innovativo” - ed è necessario definire entro la fine del 2020 un - "quadro legislativo abilitante per la governance di data spaces europei".

 

Viene introdotto, per il periodo 2020-2025, un processo di trasformazione normativo, organizzativo, tecnologico e culturale che impatterà il modo in cui tutti i mercati regolamentano la circolazione dei dati. 

E il mondo del Cloud, in questo scenario, è dominato da logiche di mercato che non sempre tutelano gli interessi di imprese e cittadini europei. Per far fronte all’aggressività dei colossi internazionali, si prevede di potenziare le misure di standardizzazione con norme europee chiare ed eque che regolamentino l’accesso e l’utilizzo dei dati, offrendo agli utenti il diritto al pieno controllo degli stessi, aumentando la percezione di come un utilizzo corretto dei dati permetta di generare valore e innovazione. 

L’Unione Europea vuole proseguire e promuovere attivamente il suo modello di Internet globale sicuro e aperto, potenziando ulteriormente le attuali misure per il rispetto delle norme europee in materia di tutela della vita privata, protezione dei dati (GDPR), diritto della concorrenza.

 

Gli investimenti riguardano norme, strumenti e infrastrutture innovative per l’archiviazione e la gestione dei dati con la creazione di una capacità Cloud regolamentata a livello europeo focalizzandosi in settori chiave con Data Spaces interoperabili e comuni.

 

Parliamo di enormi set di dati con strumenti ed infrastrutture interoperabili dedicate. Per questa ragione, la legislazione in parallelo sosterrà l’attuazione dei piani, definendo 9 distinti Data Spaces europei (per i settori manufacturing, mobilità, energia, finanza e sanità), implementando meccanismi di governance basati su regole settoriali, per l'uso e lo scambio di informazioni.

 

Per tutelare gli interessi di cittadini, imprese o istituzioni proprietarie dei dati, le azioni si estenderanno alle regole per lo sviluppo e la diffusione di tecnologie di AI, introducendo nuovi scenari anche in quel contesto.

 
(fonte: https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/european-data-strategy_it)
(fonte: https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/european-data-strategy_it)
 

Il progetto segue di pari passo l’enorme crescita di volumi di dati, confermata dalle previsioni di crescita per il 2025, che impatta sulle attuali infrastrutture tecnologiche ed in particolare sui servizi offerti nella modalità Cloud dai provider di tutto il mondo.

Per standardizzare, regolamentare e rafforzare il mercato europeo dei servizi Cloud, entro la metà del 2022 sarà emesso un libro delle regole del cloud per i provider di servizi, i quali dovranno dimostrare di essere competenti nella raccolta, analisi, utilizzo e conservazione dei dati ma anche nel garantire il rispetto dei codici di condotta e delle certificazioni esistenti in materia di sicurezza, efficienza energetica, qualità del servizio, protezione e portabilità dei dati. Un set di condizioni contrattuali di fatto, trasparenti ed eque anche per le microimprese e PMI non sempre tutelate.

La strategia UE ha numerose affinità con il piano di sviluppo che Deda.Cloud ha intrapreso sui servizi Cloud, i servizi gestiti e le competenze in Data Heritage. Proprio su quest’ultima abbiamo consolidato negli anni una specifica offerta di servizi di archiviazione e gestione dei dati. Grazie all’esperienza maturata presso importanti clienti in un contesto internazionale (università, biblioteche, archivi storici, agenzie europee) e la volontà di tenere il passo con gli standard rilevanti per questo ambito, lo scorso anno il nostro centro di competenza sulla Digital Knowledge Life ha riscosso interesse da parte di diversi clienti nei settori manufacturing, finanziario, life sciences, energy… aiutandoci ad anticipare la tendenza evidenziata nella strategia UE.

Dalle nostre esperienze è nato un percorso per il setup di servizi per la valorizzazione del patrimonio digitale, che da sempre mette al centro la Persona e l’uso che la stessa fa dei Dati. Abbiamo contribuito alla creazione di servizi per la gestione dei dati volti a tutelare e preservare creatività e idee che hanno fatto crescere le loro aziende, selezionando le migliori tecnologie ed interagendo con communities internazionali, per accelerare lo sviluppo delle competenze interne e del cliente.

Deda.Cloud è un Managed Cloud Services Provider attivo nello scenario di trasformazione che imprese e istituzioni stanno affrontando e affronteranno nei prossimi anni. Con una linea di servizi di data archiving e preservation (LTxP) offerta nella modalità XaaS e un portafoglio di competenze e servizi di valorizzazione del dato, siamo pronti a sostenere i clienti nel loro processo di crescita con un modello di servizio efficiente e sostenibile.

 
 

Con i nostri clienti siamo coinvolti sia in fase di definizione delle strategie di data governance e di data heritage, che nella progettazione di modelli di servizi in Cloud scalabili. Modelli che devono essere costruiti ad hoc per consentire i giusti impatti sul valore, scalabilità e vantaggio competitivo che si vuole raggiungere.

 
 

Gli interlocutori che ci troviamo di fronte hanno maturato la differenza sostanziale tra archiviare e preservare. Agendo nel lungo periodo contro l’obsolescenza dei formati dei files con opportuni servizi di back-end e procedure di migrazione che li rendano integri, accessibili e fruibili nel lungo periodo. 

 

Qualche anno fa, parlando di digitalizzazione di processi e dematerializzazione dei dati su supporto fisico dichiaravamo che i file invecchiano molto più rapidamente dei supporti cartacei. In un arco temporale brevissimo, abbiamo capito che l’obsolescenza riguarda oggetti digitali sempre più complessi e variegati: dati (raw), documenti, immagini, 3D, database, VM, audio, WARC, multimedia, e-mail per citarne alcuni. 

 

I servizi di data archiving e preservation potenzialmente riguardano categorie di oggetti digitali in molteplici formati, per questo in Deda.Cloud parliamo di Long Term (everything) preservation (LTxP).

Perché la tecnologia cambia rapidamente determinando nuove forme di contenuti alla base del patrimonio delle imprese che necessariamente vanno conservate per decenni, con servizi, competenze e strumenti adeguati. Il set di servizi LTXP permette di passare a un’economia di consumo del dato (ready to use, pay as you use), rendendo libere le imprese di focalizzare l’attenzione sui processi core e l’innovazione, assicurando i livelli di compliance nel trattamento dei dati alle nuove direttive, agevolando la data repatriation e riducendo allo stesso tempo costi IT ed amministrativi dei servizi in-house.

Questi aspetti caratteristici di Deda.Cloud, uniti alle sinergie presenti nel nostro Gruppo sui diversi mercati, ci attivano proattivamente verso le imprese clienti nell’accogliere i cambiamenti che riguarderanno il mercato UE dei dati nei prossimi anni. Vogliamo affiancare le aziende nel nuovo quadro normativo europeo, avviando e potenziando le infrastrutture per proteggere e dare valore ai dati in un mercato più equo.

 

Roberta Svanetti
Operations Manager
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