Narrare una storia con l’aiuto della BI

Uno storytelling dei dati attraverso il racconto degli analisti

 

Raccontare il dato!? Ebbene sì, dopo anni di memorizzazione e visualizzazioni siamo arrivati al suo racconto. Già, perché la mole di dati che ogni azienda raccoglie è sempre maggiore e gli utenti sempre più spesso non sanno come leggerli, correlarli o trovare le visualizzazioni corrette per renderli davvero utili.
 
Una vera e propria corsa al dato, dove se ne percepisce il valore e gli innumerevoli campi di applicazione, ma all’interno di uno scenario in cui anche gli analisti internazionali rincorrono, modificano, ripensano e riposizionano i servizi che una azienda debba offrire per essere competitiva e leader sul mercato.

 

In un decennio in cui le tecnologie realizzano le idee creative, siamo passati dalle analytics aziendali
alla definizione di assistenti virtuali a supporto di nuovi modelli di business.

 

I primi passi di questo racconto si sono mossi nel 2007. Nel mondo di una Business Intelligence che ha mosso i primi importanti cambiamenti che trasformeranno questo settore: Oracle compra Hyperion Solutions, SAP compra Business Objects e IBM compra Cognos. L'unica azienda a rimanere indipendente è SAS. I grandi dell'informatica hanno fatto spesa e pongono le basi di un mercato dalle grandi aspettative.

Gli anni passano e nel 2010 compare per la prima volta un nuovo strumento apparso sul mercato nel 2003: Tableau; Possiamo collocarlo tra gli sfidanti, lasciando il quadrante dei nostri Leader tendenzialmente invariato.

 

Il 2010 è un anno in cui gli analisti sono ad osservare i nuovi competitors e un mercato
ancora alla ricerca dei report pixel perfect e dei cruscotti statici.

 
 

Ma nel 2013 il quadrante dei Leader si affolla notevolmente, un po' come la metropolitana all'ora di punta; e come in tutte le stazioni della metropolitana dobbiamo scegliere quale treno prendere. Ci sono treni che ci portano verso l'analisi visiva, il racconto del dato e la self-service dashboarding; altri treni invece continuano a portarci verso la BI tradizionale. Saranno i viaggiatori a scegliere la loro corsa.

 
 

Ed è nel 2016 che i leader storici della BI perdono posizioni. I nuovi Leader sono quelli che hanno scelto la strada dell'analisi visiva. Un posizionamento non così netto, ma molto vicino al quadrante dei visionari.

 

Gli analisti hanno riconosciuto il cambio di paradigma dell’analisi visiva ma hanno constatato che nessun viaggiatore è ancora pienamente in grado di rispondere alle esigenze del nuovo mercato.

 

Al di fuori del posizionamento degli analisti, quanto è realmente cambiata l’offerta in questi anni? In realtà, nonostante questi stravolgimenti di classifica, i principali giocatori hanno seguito vie molto simili fra loro. E’ grazie a questi nuovi visionari che lo scenario di mercato è così mutato. Sono quelle aziende come Tableau, ad aver ripensato il mondo delle BI e che hanno dato il via al concetto di aziende Data Driven di cui sentiamo tanto parlare oggi.  

 

All’interno di una bassa competizione fra i leader, i nuovi sfidanti della Business intelligence sono cresciuti in maniera esponenziale fino al 180%.

 

Di certo i Leader storici non sono rimasti a guardare. Hanno la forza e stanno anche loro integrando nelle proprie soluzioni nuovi strumenti relativi alle richieste del mercato. Nulla è stabilito e nulla può essere deciso oggi, la partita è sempre aperta e tutto può cambiare ancora nel giro di pochissimi mesi.
 
Non è solo la Business Intelligence che cambia, è tutto il business ad essere cambiato e continua a farlo con una rapidità e una accelerazione continua.

 

Ed allora come ci possiamo collocare noi in questo cambiamento? Cerchiamo di cavalcare e affrontare le nuove sfide sempre al fianco delle aziende, insieme ai partner che ci forniscono i migliori strumenti di lavoro disponibili.

 

Luca Carlo Boccasso
Solution Specialist e Training Manager
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