Public Services

eENVplus

#eEnvironmental #Inspire #OpenGeoData
 

Che cosa succederebbe se tutti i Paesi membri dell’Unione Europea collaborassero per liberare e integrare i dati ambientali in loro possesso?

Avere dati liberi e integrati significa ridurre i costi di gestione e di scambio delle informazioni e permettere a tutti, Amministrazioni Pubbliche, imprese private e cittadini, di conoscere meglio il territorio, prendendo quindi decisioni migliori.

Si tratta di mettere a fattor comune tutte le informazioni provenienti dalle diverse Agenzie ambientali nazionali utilizzando uno standard unico, abilitando così non soltanto il riuso dei dati stessi ma anche dell’insieme di strumenti con cui questi sono processati e gestiti.
 
Gli obiettivi del progetto

  • Sviluppare una serie di metodologie e di strumenti per armonizzare i dati ambientali secondo le indicazioni contenute nella Direttiva Europea INSPIRE
  • Condividere tali informazioni attraverso un set servizi di visualizzazione, download e processing che rispecchiano sia la normativa INSPIRE, sia gli standard OGC - Open GeoSpatial Consortium
 

eENVplus è co-finanziato dalla Commissione Europea e ha preso il via nel gennaio 2013, coinvolgendo un gran numero di attori, tra cui 6 agenzie ambientali nazionali di 6 paesi diversi e un insieme di partner privati e pubblici che includono fondazioni e centri universitari. Avrà una durata di 36 mesi.
 
Il ruolo di Dedagroup Public Services
 
Partecipiamo al progetto coordinando tutte le attività di sviluppo software (Work Package 5) che riguardano:

 
  • I servizi di data ingestion
  • I servizi di validazione delle informazioni rispetto alle specifiche della normativa INSPIRE
  • Lo sviluppo di strumenti per la visualizzazione, l’accesso e la condivisione delle informazioni ambientali;
  • Lo sviluppo di servizi di geoprocessing per dati ambientali
 

In particolare, ci stiamo occupando dello sviluppo di una serie di componenti basati su tecnologie open source, con cui sarà possibile, per esempio, gestire il flusso di reportistica sulla qualità dell’aria (Air Quality Directive) oppure il change detection sulla copertura e uso del suolo, o ancora generare georeport su aree protette.

Per maggiori informazioni: eENVplus