Nuovi strumenti per competere in un’arena globale

Trend e insight per il Fashion and Luxury Retail

 

I più affermati brand della Moda e del Lusso vantano, ovviamente, fama a livello planetario. Tuttavia, data la velocità con cui questo segmento di mercato si muove ed evolve, questi stessi brand a volte non hanno il pieno controllo dei propri modelli di espansione. Nel recente passato, molte delle aziende del Fashion & Luxury Retail che hanno affrontato un percorso di internazionalizzazione si sono affidate a terze parti per riuscire efficacemente nell’impresa. I dati, a tal riguardo, parlano chiaro:

 

Nel corso dell’ultimo decennio le aziende che hanno optato per un modello di franchising hanno espanso la propria rete di negozi circa il doppio rispetto a quelle che hanno optato per un network di flagship store.

 

Oggi, in uno scenario di mercato altamente competitivo, i brand non sono più in grado di espandersi con la stessa profittabilità cui erano abituati fino a qualche tempo fa. Fortunatamente, però, possono contare su nuovi strumenti con cui pianificare efficacemente la propria espansione internazionale: i social media, l’E-commerce e la tecnologia digitale.

I nuovi eroi dell’internazionalizzazione
   

I social media, Twitter e Instagram per citarne soltanto due, consentono ai marchi di entrare in connessione diretta con i propri clienti e di implementare strategie di go to market estremamente veloci. La possibilità di offrire via social un’anticipazione della collezione futura è sicuramente uno degli elementi di maggior valore offerti dai social alle aziende della moda.

 

Il nuovo modello di business basato sul social media marketing consente ai brand di abbattere l’intervallo che intercorre tra la presentazione delle collezioni ai buyer e la loro effettiva presenza nei negozi.  

 

Un bruciare le tappe, questo, che configura un nuovo paradigma, denominato dagli analisti “fast fashion”. E, dal momento che sempre più consumatori percepiscono i propri dispositivi mobile come finestre aperte sul mondo della moda, è ragionevole pensare che i brand utilizzeranno in maniera sempre più massiccia i social media anche come nuovi canali di vendita. L’E-commerce, naturalmente, è un altro canale sempre più fondamentale, complementare ai social media. 

 

Che sia attraverso un sito o attraverso un’app, Internet offre ai brand della moda un accesso diretto ai a nuovi mercati e a nuovi gruppi di consumatori.

 

Questo vale al di là della strategia di espansione, ovvero al di là del fatto che questa sia basata sull’apertura di nuovi negozi, la rivendita attraverso il franchising o la penetrazione attraverso i marketplace. A tutto ciò si aggiungono strumenti digitali sempre più raffinati ed evoluti di ottimizzazione delle vendite: strumenti con cui i brand possono ottenere elevati conversion rate in rapporto al traffico web e mobile che riescono a generare.

Pianificare e gestire efficacemente l’espansione internazionale
  

Il terzo elemento chiave, dopo Social e E-commerce, di una solida strategia di internazionalizzazione è la tecnologia. Forse al momento il meno sfruttato. A tal riguardo, però, occorre prestare attenzione ad alcuni elementi chiave.

 

Strumenti come i marketplace o il franchising possono rappresentare un’arma a doppio taglio nell’espansione di un brand, generando elevati livelli di lock-in e di dipendenza dalle tecnologie offerte dalle terzi parti.  

 

Un fattore, questo, che può rappresentare un ostacolo significativo alla capacità dei marchi di accedere e analizzare informazioni utilissime: dati che raccontano, ad esempio, i trend di acquisto e le preferenze dei propri consumatori.  

Occorre, inoltre, tener conto di un altro aspetto cruciale: non sempre la percezione di un brand è costante nelle diverse aree geografiche in cui questo opera. Non aver chiaro come questo elemento possa impattare negativamente sulla reputazione di un brand, significa lasciare il campo aperto ad inevitabili ricadute in termini di marginalità.  

In tale contesto, avere a propria disposizione una tecnologia solida in grado di garantire il controllo degli inventari e di assicurare efficaci capacità intercompany sarà importante per quei brand che vogliano aprire e gestire i propri store, aprendo così canali di accesso diretto con i propri clienti.  

Una distesa di nuove possibilità si è aperta davanti alle imprese. Ma come fare per cogliere e metterle a frutto? 

Stealth: governare i dati lungo l’intera catena del valore
  

Grazie alla sua capacità di agire come piattaforma estesa per la gestione dei processi Fashion che garantisce un’unica vista sul business e sugli inventari – Stealth aiuta le aziende del Fashion & Luxury Retail a tenere costantemente allineate le informazioni a monte e a valle della catena del valore, abilitando il disegno e l’implementazione di strategie Omnichannel efficaci e garantendo una vista univoca del business su tutti i territori presidiati.

 

È così che Dedagroup Stealth affianca le aziende della Moda, del Lusso e del Retail che operano a livello internazionale, offrendo loro il pieno controllo sulla gestione della loro strategia di espansione globale.

 

Un viaggio straordinario da percorrere insieme, che implica un nuovo modo di leggere il mercato, senza dimenticarsi mai le radici in cui affonda un brand, la sua essenza distintiva, il valore unico della sua proposta originale. Elementi chiave, da sempre cari a Dedagroup Stealth, con cui oggi continuiamo ad accompagnare le aziende della Moda nel loro percorso evolutivo: un percorso sempre proiettato al futuro e, al contempo, sempre fedele alla qualità e all’eccellenza che un marchio sa esprimere, valori incarnati nel design, nella produzione di alto livello e nella distribuzione di prodotti di altissimo profilo.  

 

La sfida sta nel trovare il giusto equilibrio tra l’eccellenza del design, da un lato, e le prospettive di espansione globale abilitate dalle tecnologie dall’altro.

 
 
 

Luca Tonello
Sales & Channel Director
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